Castello Pignatelli di Monteroduni

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Sito in provincia di Isernia, fu costruito in epoca longobarda con funzione principale di difesa, e successivamente ampliato e fortificato maggiormente ad opera dei Normanni. Verso la fine del XII secolo l'edificio venne distrutto dalle truppe dell'imperatore Enrico VI. Fu riedificato nella seconda metà del Duecento dai D'Evoli, che entrarono in possesso del territorio di Monteroduni, ma venne danneggiato da una serie di disastrosi terremoti. La forma odierna dell'edificio è frutto di un restauro di metà Trecento voluto dalla regina Giovanna d'Angiò. Nella seconda metà del Seicento il Castello divenne proprietà dei Pignatelli, che lo trasformarono in una splendida residenza. L'edificio ha una forma rettangolare, quattro torri circolari merlate, poste agli angoli, e una cinta muraria di difesa. In origine attorno al Castello si trovava un fossato e l'ingresso alla struttura avveniva tramite ponte levatoio. Negli anni Sessanta del Novecento, il proprietario, il principe Giovanni Pignatelli, fece realizzare un percorso di collegamento tra i quattro torrioni angolari. Oggi il Castello è di proprietà del Comune di Monteroduni.


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